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Natale in Scozia: tra bandi religiosi e tradizioni celtiche

La Scozia è una meta natalizia magica, in particolare Glasgow ed Edimburgo, che si vestono di lucine scintillanti e splendidi addobbi, accolgono decine e decine di eventi, concerti ed esibizioni. Forse non sai, però, che il giorno di Natale è in rosso sul calendario degli scozzesi solo da pochi decenni. Continua a leggere questo articolo per scoprire le tradizioni legate al Natale in Scozia!

Natale in Scozia: un bando lungo 400 anni

Il giorno di Natale in Scozia in passato era conosciuto come Yule, anche se tradizionalmente questo termine si riferisce più in generale al periodo natalizio e non solo al giorno di Natale.

In seguito alla spaccatura tra la Scozia e la Chiesa cattolica, le festività associate al Cattolicesimo iniziarono ad essere viste di cattivo occhio e la festa di Yule fu abolita ufficialmente nel 1640.

La chiesa presbiteriana, la più diffusa in Scozia, ha continuato a limitare le celebrazioni natalizie anche quando queste vennero reintrodotte nel resto del Regno Unito. Ti sembrerà assurdo, ma in Scozia il giorno di Natale ha iniziato ad essere festivo nel 1958 e il 26 dicembre nel 1974.

Ebbene sì, fino a quel momento gli scozzesi erano abituati a lavorare, perché i festeggiamenti natalizi erano banditi da ben 400 anni.

Hogmanay: il Natale a Capodanno

L’abolizione del Natale si è riflessa su un’attenzione particolare degli scozzesi per il Capodanno, chiamato Hogmanay. Questa festa, di origine celtica, veniva celebrata in maniera diversa nelle varie regioni della Scozia. Tuttavia, ci sono sempre degli elementi comuni, quali lo scambio di doni e il riunirsi a casa di parenti e amici.

Dunque, era il 31 dicembre che gli scozzesi festeggiavano nel modo in cui noi festeggiamo il Natale, e tuttora le celebrazioni per l’Hogmanay hanno un forte peso in Scozia.

Un aspetto primario dell’Hogmanay era il  first foot, ovvero il primo ospite dell’anno: secondo la tradizione, il primo ospite a varcare la porta di casa nel nuovo anno poteva essere portatore o portatrice di fortuna o sfortuna. 

Il pane di Yule e gli spiriti maligni

Una delle tradizioni di Natale in Scozia, anche questa bandita per tanti anni, riguarda il Pane di Yule. Nel periodo di divieto, i fornai dovevano denunciare e segnalare chi chiedesse ancora di cuocere il pane di Yule. 

Il pane di Yule contiene semi di cumino e ricorda la forma di una corda intrecciata, disposta in un cerchio. Spesso, in passato, veniva lasciato sotto i letti dei neonati. Secondo la tradizione, in tal modo, gli spiriti erano costretti a contare i semi di cumino e non avrebbero portato via i bambini.

Il pane di Yule non va mangiato subito, ma conservato e mangiato il giorno di Natale. L’usanza vuole che venga lasciata una candela in mezzo al cerchio di pane, facendola bruciare per tutta la notte.  

Natale in Scozia: Christmas crackers e Christmas cards

Un’altra usanza natalizia scozzese è quella dei Christmas crackers e no… non parliamo di cibo! Si tratta in realtà di gadget natalizi che hanno l’aspetto di una grande caramella, all’interno dei quali viene nascosto un regalino: piccoli cappelli di carta, bigliettini o giocattoli.

Tirando le estremità, il cracker si spezza, emettendo un piccolo botto per via di un bastoncino che si trova al suo interno. È proprio da questo botto che deriva il suo nome, infatti “cracker” si riferisce allo schiocco di un oggetto che si spezza (“to crack” appunto).

Secondo la tradizione, i crackers vengono usati come segnaposto a tavola durante il pranzo di Natale, e ciascun commensale dovrebbe indossare il cappello di carta che trova nel proprio cracker.

Un’altra usanza di Natale in Scozia è quella delle Christmas cards, letteralmente “i biglietti d’auguri natalizi”. In realtà, non sono solo dei bigliettini, ma delle vere e proprie lettere, che contengono un resoconto dell’anno passato e buoni auspici per l’anno che verrà.

In conclusione…

Come abbiamo visto, molte tradizioni del Natale in Scozia sono sopravvissute al divieto e sono tornate a vivere anche dopo 400 anni. 

Alcune magari si sono trasformate nel tempo, altre sono diverse da regione a regione, altre ancora potrebbero sembrare un po’ strambe. Ciò che è certo è che rimangono comunque molto presenti nei ricordi degli scozzesi in tutto il mondo. 
Dopo secoli di mutamenti religiosi, sociali e politici, il Natale in Scozia è oggi una ricorrenza molto sentita, che vale la pena di vivere in prima persona.

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